Il Sex Role
Reversal
negli animali

Francesco Cavraro
Scienza

     Nell’ambito dell’etologia riproduttiva, un classico schema comportamentale vede i maschi di una specie competere fra loro per l’accesso al partner (Anderson, 1994). Per vincere questa competizione, nel corso dell’evoluzione, gli individui di sesso maschile hanno quindi sviluppato una serie di tratti somatici. Questi tratti prendono il nome di caratteri sessuali secondari e comprendono colorazioni appariscenti o altri ornamenti vistosi, oppure armi minacciose. Nonostante ciò, in alcuni specie animali, le femmine competono più intensamente dei maschi per l’accesso a partner. Questo fenomeno prende il nome di sex-role reversal, o inversione sessuale dei ruoli.

     Di solito, è il sesso femminile quello che investe maggiormente nella riproduzione ed eventualmente nella cura della prole. Inoltre, il successo riproduttivo delle femmine è solitamente limitato dalla produzione di gameti, mentre il successo dei maschi è limitato dalla disponibilità di partner (Bateman, 1948). Ma a volte le cose vanno nella direzione opposta. Nelle specie in cui si osserva sex-role reversal, oltre a una maggiore competizione tra le femmine per l’accesso al partner, c’è anche una selezione più forte del partner da parte dei maschi e la presenza nelle femmine di tratti sessuali secondari. I casi meglio documentati di sex-role reversal sono stati descritti nei pesci e negli uccelli.

In genere, il successo riproduttivo delle femmine è limitato dalla produzione dei gameti, mentre quello dei maschi è limitato dalla disponibilità di partner

     Nella maggior parte delle specie, sono le femmine quelle maggiormente ‘interessate’ ad accoppiarsi con un partner di qualità, che garantisca la trasmissione di buoni geni alle future generazioni. Ma non nelle specie che presentano sex-role reversal. Un famoso esempio è quello della jacana, una sorta di gallinella d’acqua sudamericana, che trascorre gran parte della vita passeggiando con le sue lunghissime dita affusolate sopra le foglie delle ninfee. Sopra le ninfee la jacana costruisce anche il suo nido. Trattandosi di una collocazione piuttosto precaria, la femmina di questo uccello non può permettersi di investire tutto in un’unica covata, come farebbe, ad esempio, la femmina di un’anatra. E qui entra in gioco l’inversione dei ruoli sessuali: l’organizzazione sociale della jacana prevede un harem guidato da una femmina adulta che si accoppia con più maschi all’interno di un territorio difeso dalle intrusioni di altre femmine, potenziali competitrici. Ogni maschio dell’harem costruisce un nido, cura le uova che vi vengono deposte e si occupa anche dell’allevamento dei pulcini fino all’indipendenza, sotto la “supervisione” della femmina dominante. Questa, diversamente da quanto accade nella maggior parte delle specie di uccelli, è più grande del maschio (pesa fino al 50 % in più), e presenta caratteri sessuali secondari più vistosi.

     Nei pesci, anche se le cure parentali paterne sono molto diffuse, i maschi competono di norma più intensamente delle femmine per l’accesso al partner. I casi di sex-role reversal in questo gruppo riguardano principalmente le specie in cui i maschi portano sul loro corpo uova o embrioni, e di conseguenza il tempo e lo spazio disponibili per la cura delle uova sono limitati.

     Un classico esempio di sex-role reversal si ritrova nei pesci ago. Abbiamo già visto in un precedente articolo come i singnatidi (cavallucci marini e pesci ago) siano una famiglia particolare di pesci in cui le femmine depongono le uova su speciali tasche presenti nell’addome dei maschi. In due specie di pesci ago, Nerophis ophidion e Syngnathus typhle, le femmine sono i competitori principali per l’accesso al partner, mentre i maschi sono più selettivi delle femmine nell’accettare l’accoppiamento. I maschi beneficiano della loro selettività scegliendo le femmine più grosse, che depongono uova più grandi e di maggiore qualità, garanzia di una maggiore probabilità di sopravvivenza della prole. In entrambe le specie di pesci ago, inoltre, le femmine esibiscono degli ornamenti che costituiscono dei veri e propri tratti sessuali secondari, che vengono utilizzati durante la competizione con altre femminine o durante il rituale di accoppiamento con il partner. Questi tratti sessuali secondari rappresentano un ‘segnale onesto’ della qualità della femmina che li porta.

     Il sex-role reversal nei pesci si può osservare anche nelle specie in cui le cure parentali sono particolarmente lunghe o richiedono un nido particolare, difficile da trovare o realizzare o in grado di ospitare poche uova. Normalmente, i maschi della bavosa Salaria pavo competono tra loro per le femmine, ma praticano anche cure parentali, utilizzando delle cavità naturali come nido. Quando una femmina si avvicina al nido il maschio inizia a corteggiarla. Se il corteggiamento va a buon fine, dopo la deposizione e fecondazione delle uova, la femmina se ne va, mentre il maschio rimane a fare la guardia e a curare gli embrioni fino alla schiusa. Almada et al. (1995) hanno però osservato che, quando la disponibilità di nidi scarseggia, anche le femmine competono tra loro per l’accesso al partner, e sono sempre le femmine a prendere l’iniziativa e iniziare il corteggiamento. Il sex-role reversal in una specie non è quindi un qualcosa di determinato a priori, ma può essere presente solo in alcune popolazioni, come conseguenza di particolari condizioni ambientali.

[1] Almada V.C., Goncalves E.J., Oliveira R.F., Santos A.J. (1995) Courting females: ecological constraints affect sex roles in a natural population of the blenniid fish Salaria pavo. Anim. Behav. 49, 1125–1127

[2] Andersson M., 1994. Sexual selection. Princeton University Press, Princeton, NJ, pp. 599

[3] Bateman A.J., 1948. Intra-sexual selection in Drosophila. Heredity 2, 349–368

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